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Altopiano Mountain Film Fest

La rassegna si svolgerà dal 5 al 8 settembre 2018 
 
5 serate, quattro sale cinematografiche coinvolte, e otto produzioni tra film e documentari dedicati alla montagna, sia sotto l’aspetto naturalistico che alpinistico
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 La prima edizione dell’Altopiano Mountain Film Fest nasce da un’idea dei responsabili del Cinema Lux, con l’intento di offrire una programmazione che fosse in qualche modo in tema con l’evento Made in Malga in concomitanza con le giornate dedicate alla manifestazione. Una novità non solo per la tematica su cui è improntata la rassegna, ma anche perché per la prima volta coinvolge tutte e quattro le sale cinematografiche altopianesi: Lux e Grillo Parlante di Asiago, Cineghel di Gallio e Andrea Palladio di Cesuna.  Coinvolto anche il CAI Asiago Altopiano 7 C, che ha dato il proprio contribuito per la scelta della programmazione. “Facendo due chiacchiere con Davide Degiampietro, responsabile del Cinema Lux – afferma il presidente del CAI Nicola Lobbia – è nata l’idea di organizzare la rassegna, facendola coincidere non solo con Made in Malga, ma anche con la settimana nazionale dell’escursionismo che si celebra a inizio settembre e che quest’anno è stata assegnata al Veneto, e che nello specifico si svolgerà sulle Piccole Dolomiti e Prealpi Venete. In questa prima edizione abbiamo ritenuto di parlare di montagna soprattutto a livello locale, dando spazio in particolare a film e documentari realizzati sul nostro territorio, che raccontano la montagna sotto il profilo naturalistico. Ma non mancano anche film improntati sull’alpinismo vero e proprio, come quelli firmati da Mario Vielmo, amico della nostra sezione. Si spera che nel tempo la rassegna possa crescere, inserendo anche titoli a livello internazionale, ma intanto abbiamo ritenuto di “premiare” il nostro territorio e coloro che con amore lo sanno raccontare nelle sue sfaccettature più autentiche”. 
 
I film e i documentari della rassegna
La prima proiezione è prevista al Lux mercoledì 5 settembre alle ore 20.45, in cartello “Lhotse Trough the storm” di Mario Vielmo (in cartello anche domenica 9 settembre alle 16.00, sempre al Lux). Il film documenta la spedizione dell’alpinista vicentino, che spesso sceglie il territorio dell’Altopiano per i propri allenamenti, fatta con Sebastiano Valentini e Nicola Bonaiti. Un’avventura al limite, con la scalata alla vetta del Lhotse davvero complicata, vari retroscena, amare sorprese, un pizzico di follia, senza ossigeno, nel mezzo della tempesta. Giovedì 5 settembre al Grillo Parlante alle 18 sarà proiettato “Resina” di Renzo Carbonera, girato a Luserna e recitato in parte anche in cimbro. Racconta infatti di Maria, giovane violoncellista che delusa dal non facile mondo dei musicisti torna al suo paese di montagna in cui si parla ancora il cimbro, lingua ormai dimenticata. La vita in paese però scorre monotona e la situazione della sua famiglia non è facile, unica eccezione è il coro, che dopo avere in passato conosciuto ottimi riconoscimenti vede l’organico ridotto al minimo, e proprio Maria potrebbe, se volesse, essere di grande aiuto. “Resina” sarà proiettato anche venerdì 7 settembre, sempre al Grillo Parlante alle ore 20.45, presente  il regista. In cartello anche “Processo all’orso” (cinema Palladio Cesuna, 6 settembre alle 20.45 e 8 settembre alle 19 con la presenza del regista) documentario che prende spunto dal Medioevo, quando i processi agli animali erano presi molto seriamente, con tanto di mandato di arresto, carcere preventivo, traduzione in giudizio, esame delle prove e requisitoria. Il Tribunale Scalzo ha il compito di dare una visione d’insieme sulla questione dell’orso, dando spazio alle posizioni prese dalle diverse parti. “Capindo la late – Transumanza di uomini e bestie attraverso il tempo sull’Altopiano di Asiago 7 Comuni” è un documentario di Andrea Colbacchini che mette in luce l’allevamento e la caseificazione nelle terre altre, ambiti di studio poco indagati dalla storiografia, pur essendo, quello montano, un elemento imprescindibile dal sostrato geofisico e culturale. Parlarne significa rivolgere lo sguardo del ricercatore a tematiche in rapido mutamento, grazie anche al ritorno alla montagna sperimentato sempre più dalle giovani generazioni. Il documentario è previsto al Palladio di Cesuna il 7 settembre alle ore 16 e il 9 settembre alle 18. L’Altopiano dei Sette Comuni attraverso le emozionanti parole di Mario Rigoni Stern e le suggestive immagini del fotografo Roberto Costa, è quanto illustra “L’Altopiano delle Meraviglie” in proiezione al Lux venerdì 8 settembre alle 18. Frutto della collaborazione artistica tra i registi Luca Benetti e Fabio Coluccelli, racconta lo spettacolo della vita che si cela dietro gli angoli più nascosti e remoti dell’Altopiano, con la voce narrante di Elda Olivieri che accompagna lo spettatore in un viaggio emozionante. Altro documentario dedicato al nostro territorio è “Rasetle. L’Altopiano nascosto” realizzato da Paolo Fracaro, che sarà presente in sala durante la proiezione al Lux sabato 8 settembre alle ore 18. Un emozionante viaggio fra la natura dell’Altopiano, alla scoperta della vita che respira, ci guarda e si nasconde nei boschi, nato dalla grande passione per la montagna del suo autore. “Blue Ice Compact – Annapurna 8091” in proiezione al Cineghel di Gallio l’8 settembre alle ore 20.45, racconta un’avventura mozzafiato su una delle montagne più alte del mondo, chiamata “dea dell’abbondanza”. Un colosso di 8.091 mt che gli alpinisti Mario Vielmo e Sebastiano Valentini tentano di scalare tra vertiginosi seracchi, resistendo a venti fortissimi, temperature rigidissime e vincendo strapiombi di ghiaccio vivo, flagellati da spaventose valanghe. Sempre al Cineghel sarà proiettato domenica 9 settembre alle ore 20.45 “La principessa e l’aquila” del regista Otto Bell, ritratto di una cacciatrice con le aquile, frutto di un lavoro di osservazione, di immersione e di costruzione. Una tradizione dalla storia millenaria, in uso presso le popolazioni nomadi della Mongolia, un metodo di caccia a volpi, lupi e altri animali che si tramanda di padre in figlio. Gli organizzatori del 1° Altopiano Mountain Film Fest hanno scelto di fissare il costo di ingresso alle proiezioni in 3 euro, ad eccezione di quelle di “Resina” e “La principessa e l’aquila” proposte al costo di 5 euro.  
 
Nella rasssegna anche il nuovo lavoro di Denis Dellai
“la Matita Rossa” la tragedia della Grande Guerra nel nuovo cortometraggio del regista thienese. Dopo il successo di “Terre Rosse” ed “Oscar”, Dellai rende omaggio ai caduti del primo conflitto mondiale. L’opera verrà proiettata prima delle priezioni previste ad Asiago e Gallio (durata17minuti)
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